Mastoplastica additiva con protesi

La MASTOPLASTICA ADDITIVA (aumento volumetrico della mammella): è sicuramente uno degli interventi maggiormente richiesti e l’approccio è sempre orientato a consigliare impianti protesici il cui volume consenta di ottenere un risultato naturale, armonico, nel rispetto delle proporzioni corporee.

Anestesia

Generale

Durata

1 ora e 30 min

Degenza

1 giorno

Recupero

2 settimane

Scelta della protesi
Attualmente la moderna tecnologia ci consente di avere a disposizione una vastissima tipologia di impianti mammari che possono essere tra loro differenziati in base alla FORMA (protesi tonde o anatomiche) alla caratteristica della loro SUPERFICE (liscia, testurizzata-rugosa o rivestita da una pellicola in poliuretano) e alle caratteristiche FISICHE del loro contenuto (il gel di silicone contenuto nelle protesi di ultima generazione può essere un gel +o- consistente). Inoltre, in considerazione dell’evoluzione tecnologica raggiunta dalle maggiori aziende produttrici, la DURATA della protesi è da considerarsi illimitata nel tempo. La scelta dell’impianto più idoneo è una scelta che io discuto con la paziente al momento della visita.

Via di accesso
Esistono diverse vie di accesso, la via PERIAREOLARE e quella INFRAMAMMARIA (dal solco mammario). Anche in questo caso la scelta può dipendere dalle caratteristiche fisiche della paziente (ad esempio un’areola troppo piccola esclude la possibilità di un accesso periareolare). Io personalmente prediligo la via periareolare in quanto è quella che mi permette di avere una visione “ottimale “ del campo intraoperatorio. La cicatrice che ne residua è una cicatrice che, cadendo lungo il margine di confine dell’areola, viene facilmente mascherata.

Posizionamento della protesi
La protesi può essere posizionata a LIVELLO SOTTOGHIANDOLARE o a LIVELLO SOTTOMUSCOLARE. Attualmente la sede sottomuscolare, anche se tecnicamente più impegnativa è quella che garantisce risultati più soddisfacenti in quanto permette di ridurre il rischio di CONTRAZIONE CAPSULARE o il fenomeno del RIPLING (onde) o la comparsa di INCRESPATURE, complicanze che aumentano con il posizionamento della protesi in piani più superficiali soprattutto in pazienti particolarmente magre e con scarsa quantità di tessuto mammario ghiandolare.

Bisogna evitare l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS come l’aspirina) nelle 2 settimane precedenti la data dell’intervento.

Procurarsi un vestiario comodo e adeguato, con allacciature anteriori al fine di evitare di compiere movimenti non idonei con le braccia, a tal fine è utile acquistare un reggiseno tipo Triunph Triaction con allacciatura anteriore, tale reggiseno dovrà essere mantenuto dall’immediato post-operatorio fino ai successivi 30 giorni.

Osservare il digiuno dalle 24.00 della sera precedente l’intervento.

Al risveglio la paziente avrà una medicazione leggera contenuta nel reggiseno Triaction. Vi saranno 2 drenaggi che, generalmente verranno rimossi dopo 1-2 giorni.

Il DOLORE post-operatorio può essere importante soprattutto nelle prime 24 ore anche se , con i comuni antidolorifici e con un comportamento adeguato della paziente, può essere facilmente controllato. In questa prima fase è importante che i movimenti delle braccia siano contenuti e limitati. Tale indicazione resta valida anche nel periodo post-operatorio dove la paziente deve limitare l’uso gli arti superiori per i primi 10-12 giorni, l’attività sportiva potrà essere ripresa dopo 30-40 giorni.
La prima doccia sarà possibile dopo 7-8 giorni.

Il Gonfiore sarà particolarmente intenso in 2°-3° giornata post-operatoria e tenderà gradualmente a ridursi nei successivi 30 giorni. L’aspetto definitivo del seno si avrà dopo circa 3 mesi.
La Sensibilità del complesso areola capezzolo potrà risultare alterata e generalmente tali alterazioni potranno persistere per i primi 6 mesi.

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